Arredo: lo stile particolare di Lapo Elkann

Oggi entreremo nella casa di Lapo Elkann.
400 mq in una casa di ringhiera nella zona più viva e in un certo senso alternativa di Milano, nel quartiere Porta Ticinese. Navigli per capirci. Una casa che non poteva non rispecchiare l’estrosità del rampollo di casa Agnelli, che in quanto a gusti sembra capirne visto che l’autorevolissimo Vogue America lo ha definito “l’uomo più elegante al mondo“.
Motori e arte. Questi gli elementi che emergono nella sfera più privata di Lapo, ispirazioni che egli ha voluto sviluppare per l’allestimento della sua abitazione meneghina. Molto arriva da casa Fiat. Vecchi sedili di 500 divenuti divani ma anche pezzi nati dalle idee di Lapo, da lui disegnati quindi. Ad esempio una seduta chiamata “Boing Boing”, che come dice il nome, permette di rimbalzare grazie ad un base fatta di molle.
E poi ancora sculture di dinosauri, Barbapapà, personaggi Disney che si affiancano a opere di Warhol e Roy Lichtenstein. Fino alle cassettiere del maestro Ettore Sottsass. Con un occhio anche alla religione. Alla porta di ingresso infatti si trova un mezuzah, un astuccio di legno (come tradizione ebraica consiglia) che contiene una pergamena benedetta. Insomma, sacro e profano, per colpire l’attenzione, per stupire l’ospite. Una delle zone che pare Lapo ami di più è la cucina in perfetto stile americano: ampia isola dove poter accogliere molti ospiti.



















































